2011
Più partecipazione civica per una maggiore qualità della vita
Conclusa la prima tappa del progetto Interreg „Insieme per la salute“
Promuovere la qualità della vita e la salute dei cittadini nei comuni. È questo l’obiettivo di un progetto transfrontaliero che abbraccia dieci comuni dell’Alto Adige e del Cantone dei Grigioni. Il primo incontro si è tenuto recentemente nei pressi di Coira (CH)
I comuni di Badia, San Martino in Passiria, Tubre, Trodena e Varna sono le cinque amministrazioni locali altoatesine coinvolte nel progetto „Insieme per la salute“. „La salute e la qualità della vita dipendono molto dalla possibilità di partecipare attivamente alla vita pubblica - come ricorda Franz Plörer, direttore della Fondazione Vital - e proprio per questo abbiamo scelto di intitolare il progetto „insieme per la salute’“.
Intervenendo all’incontro, venti esponenti dei comuni altoatesini coinvolti hanno colto l’occasione per presentare le proprie realtà locali ai vicini dei Grigioni, e lo hanno fatto scegliendo formule assai creative e non convenzionali. Ad esempio, per presentare il comune di Trodena, l’assessora Daniela Montagna e Johanna Kaiser hanno portato con sé dei cavoli, un prodotto locale e al tempo stesso una proposta per una dieta sana. Per il comune di Tubre, invece, la vicesindaca Roselinde Gunsch Koch e gli assessori Hubert Peer e Hans Peter Plangger si sono presentati con un cartello segnaletico di confine, simboleggiando in questo modo l’ubicazione geografica del proprio comune. Per Varna, l’assessora Anni Kainzwalder Öttl ha introdotto i presenti ai pregi del vino bianco prodotto a Novacella. Erich Kofler, Johanna Kuen e Charlote Pichler hanno presentato il comune di San Martino in Passiria facendo conoscere agli ospiti svizzeri le celebri specialità di pane che vi si producono. Edith Dapoz, responsabile del progetto e assessora alle politiche sociali del comune di Badia, insieme a Valeria Irsara e Pasquale Pitscheider ha salutato i presenti in lingua ladina, esprimendo l’auspicio di dar vita a uno scambio costruttivo con gli amministratori dei comuni svizzeri in cui si parlano tuttora delle lingue retoromanze. Daniela Montagna, assessora alle politiche sociali del comune di Trodena, si è detta fiduciosa che dal progetto possano scaturire dei cambiamenti concreti, in grado di diffondere un senso di benessere a quanti più cittadini possibile.
Secondo Martina Vieider, coordinatrice del progetto per la Fondazione Vital, una caratteristica peculiare di „insieme per la salute“ sta nel ruolo attivo assunto dalla popolazione: „Ci teniamo a coinvolgere le persone per capire, insieme a loro, come migliorare la qualità della vita nel proprio comune, cercando soprattutto di non lasciare fuori chi ha più bisogno d’aiuto“.
In Svizzera, la partecipazione civica e l’impegno dei cittadini hanno una tradizione secolare. „Proprio per questo - afferma Franz Plörer – siamo molto lieti di poter realizzare questo progetto insieme ai colleghi elvetici, scambiandoci le rispettive esperienze per migliorare il nostro modo di lavorare.“ Alla Fondazione Vital, in qualità di centro di competenza per la promozione della salute, è stata affidata gran parte del coordinamento di questo progetto transfrontaliero. Per la parte svizzera, il coordinamento e la gestione strategica sono stati assunti dall’assessorato alla sanità dei Grigioni.

Fondazione Vital presenta il 4° incontro della rete "Comuni Sani"
Condividere esperienze, discutere insieme e creare sinergie: questi erano gli obiettivi della quarta edizione dell’incontro di rete per comuni sani a Laces. Promotore della manifestazione anche questa volta era la Fondazione Vital che accompagna i comuni durante il quinquennale progetto.I responsabili di progetto dei comuni Cortaccia, Plaus, Laces, Ultimo e Val Casies hanno colto quest’occasione per conoscersi meglio e scambiare le esperienze fatte durante il progetto Comune Sano. Hanno inoltre partecipato anche i cinque nuovi comuni Alta Badia, Lagundo, Tubre, Varna e Trodena che entreranno nel progetto nei prossimi mesi nell’ambito di un programma Interreg.
In una breve panoramica ogni responsabile ha illustrato il loro stato di progetto, quali iniziative e azioni sono state avviate e cosa saranno i prossimi passi. In Val Casies per esempio ha avuto luogo un World-Cafè per raccogliere le idee e i bisogni dei cittadini in modo spontaneo e creativo. Simile procedura è anche progettata a Laces, dove si terranno manifestazioni in ogni frazione del comune per rilevare il bisogno della popolazione. Nel comune di Ultimo si ha soprattutto cercato la collaborazione con le associazione e gruppi d’interesse locali per capire dove ci mostrano dei possibili campi d’azione. Anche a Lana a breve termine saranno avviate iniziative nuove per la promozione della salute degli abitanti.
Cortaccia e Plaus, comuni pilota in Alto Adige dal 2006, hanno dato una panoramica su tutte le iniziative realizzate, parlando anche delle difficoltà riscontrate in questi cinque anni di progetto.
Il tema della partecipazione dei cittadini alla gestione del territorio e delle politiche locali emerge trasversale nell’attuazione del progetto Comune Sano. Negli approfondimenti gli abitanti della comunità sono costantemente considerati la principale risorsa in termini di conoscenza ed esperienze per far crescere il loro comune.
“Il coinvolgimento attivo della comunità è una strategia efficace per realizzare interventi di promozione della salute”, sottolinea anche Franz Plörer, direttore della Fondazione Vital, “la partecipazione della comunità nel processo di progettazione consente di perseguire gli obiettivi in
modo concertato, allocare le risorse con efficienza ed efficacia, costruire le competenze,
avviare processi democratici, offrire nuove opportunità per pensare in modo creativo e
innovativo i processi di pianificazione e sviluppo di un comune”, conclude Plörer.


2010

Da semplici interessati a protagonisti attivi
Incontro della rete ‘comuni sani’ organizzato dalla Fondazione VitalLa partecipazione attiva dei cittadini può avere delle ricadute sorprendenti sulla qualità della vita nei comuni. Se ne è parlato recentemente ad un incontro tra gli esponenti della rete ‘comuni sani’, convocato dalla fondazione Vital, in presenza di due esperte svizzere che hanno fornito vari suggerimenti preziosi.
„È ormai risaputo che la participazione è un presupposto essenziale per consentire ai cittadini di prendere in mano le redini della propria vita.” Lo ha ricordato Marianne Lüthi, consulente dello ZEPRA (Centro per la prevenzione e la promozione della salute) di Coira, in Svizzera, intervenuta recentemente a un incontro dei “comuni sani” a Bolzano. All’incontro, organizzato dalla Fondazione Vital, erano invitati i responsabili del progetto ‘comune sano’ di Cortaccia, Plaus, Laces, Lana, Campo Tures, Brunico, Ultimo e Casies. Era presente all’incontro anche Richard Theiner: “È importante che i cittadini partecipino attivamente alla vita e alla gestione del proprio comune – ha sottolineato l’assessore alla sanità – poiché così facendo possono migliorare essi stessi la propria qualità della vita”. A completare il quadro istituzionale erano presenti Florian Zerzer e Franz Plörer, rispettivamente presidente e direttore della Fondazione Vital.
Marianne Lüthi ha tenuto una conferenza introduttiva insieme a Lucrezia Berther, assessora comunale di lunga data e presidente del dipartimento cultura e formazione di Ilanz (un comune del cantone svizzero dei Grigioni), dimostrando con una serie di esempi pratici già realizzati che la partecipazione civica si può ottenere in molti modi diversi. “Ciò che conta – ha sottolineato l’esperta – è trasformare i cittadini da semplici interessati a protagonisti attivi, mettendoli in condizione di fare personalmente qualcosa di concreto.” “Per cambiare i comportamenti dei cittadini – ha aggiunto Lucrezia Berther - un comune deve creare delle condizioni idonee a premiare le scelte di vita più sane”.
Dopo le relazioni introduttive sono intervenuti anche i responsabili del progetto presso i vari comuni coinvolti. “Quest’incontro è un’ottima opportunità per raccogliere nuove idee per le nostre iniziative – ha affermato Ernst Egger, assessore del comune di Ultimo - e per conoscere altri progetti in un confronto aperto con altri comuni”. Anche Isidor Trompedeller, in rappresentanza del comitato cultura del comune di Tires, si è detto molto interessato a conoscere esperienze diverse.
Oswald Schiefer, sindaco di Cortaccia, ha espresso senza mezzi termini il proprio entusiasmo per l’iniziativa: „All’inizio, non posso negare che nutrivamo qualche perplessità, ma i molti progetti concreti realizzati nell’ambito del progetto ‘comune sano’ ci hanno convinti di essere sulla strada giusta, e devo ammettere che i risultati hanno largamente superato le nostre aspettative.” Anche per questo, né lui né l’assessora Helga Ruatti hanno voluto perdersi quest’occasione per raccogliere spunti e idee nuove.
Brigitte Pezzei, assessora del comune di Brunico, ha sottolineato l’importanza di iniziative intercomunali, poiché danno maggiore visibilità a ciò che si fa nei singoli comuni. Il prossimo incontro di coordinamento tra i ‘comuni sani’ è in programma nell’autunno prossimo. “Tutti i comuni coinvolti nel progetto stanno lavorando con molta motivazione e creatività per elaborare e realizzare nuove iniziative – ha ricordato Sabina Frei, nuova responsabile del progetto ‘comune sano’ alla Fondazione Vital – e il nostro compito sarà soprattutto di dare un sostegno tecnico ai comuni, fungendo da piattaforma per un migliore coordinamento fra le varie amministrazioni.”

Dr. Martina Vieider