L’Istituto politecnico di Lienz premiato per il progetto „Una sana ricreazione“, realizzato con la Fondazione Vital
Il 18 giugno scorso, in una cerimonia solenne svoltasi al Ministero della pubblica istruzione di Vienna, l’Istituto politecnico di Lienz ha ottenuto, oltre al premio nazionale, anche un premio speciale e il marchio di qualità.
A propiziare all’Istituto di Lienz l’ambito premio nazionale è stata la partecipazione al progetto transfrontaliero intitolato “Una sana ricreazione”, ideato dalla Fondazione Vital e realizzato nello scorso anno scolastico.
Un comitato di gestione, composto di quattro insegnanti e nove alunni della scuola, è riuscito a dare forma concreta ai principi ispiratori del progetto (alimentazione sana, attività fisica e gestione dell’emergenza sociale). Oltre a ridefinire gli orari delle pause, infatti, il comitato si è adoperato creare un’atmosfera gradevole nelle aree adibite alla ricreazione e un contesto in cui ciascuno potesse sentirsi a proprio agio (angoli per giocare a scacchi, tavoli da calciobalilla, sale di lettura e stanze di riposo). Ma ovviamente, l’intervento più incisivo ha riguardato la merenda sana, offerta a tutti gli alunni due volte la settimana. A questo punto, l’obiettivo per i prossimi anni è di integrare il progetto pilota nella normale gestione della scuola.Una giuria di esperti del Ministero, imprenditori, ispettori scolastici e insegnanti ha riconosciuto al progetto un elevato livello di professionalità, sia per l’approccio olistico all’educazione sanitaria, sia per il coinvolgimento degli alunni in tutte le fasi del progetto. Il fatto poi che il comitato abbia documentato e integrato le varie fasi del progetto con un CD-ROM, un filmato e un opuscolo informativo, è valso alla scuola di Lienz l’attribuzione del premio speciale e del marchio di qualità per l’Istituto.

Nella foto la delegazione dell’Istituto politecnico di Lienz al Ministero della pubblica istruzione di Vienna per la consegna del premio: (da sinistra a destra) Franz Haider (Ministero), Peter Härtel (Volkswirtschaftliche Gesellschaft), Armin Kofler, Elisabeth Bachler e Alexandra Haider (tutti dell’Istituto di Lienz), Anton Dobart, Horst Hafele e Karl Havlicek (Ministero)

dott.ssa Michela Morandini
