Manifestazione conclusiva del progetto "una sana ricreazione" a Palazzo Widmann il 9 giugno 2010
Era un’atmosfera da grandi occasioni quella che si è respirata a Palazzo Widmann per la conclusione del progetto „Un asana ricreazione“. Erano presenti Richard Theiner e Bernhard Tilg - assessori alla sanità dell’Alto Adige e del Tirolo - i presidi e gli alunni delle scuole coinvolte di qua e di là del Brennero, esponenti della direzione scolastica regionale del Tirolo, delle intendenze scolastiche e dei servizi di educazione sanitaria delle scuole italiane, tedesche e ladine dell’Alto Adige. I due assessori hanno ringraziato di cuore gli alunni presenti e si sono complimentati con l’Istituto politecnico di Lienz, che con questo progetto ha ottenuto il premio speciale del Ministero della pubblica istruzione austriaco. “Quando aderimmo al progetto, ci venne in mente che avremmo potuto candidarci per il premio – ha ricordato Elisabeth Bachler, direttrice dell’istituto - e averlo vinto davvero è motivo di grande orgoglio per la nostra scuola. Ma ancora di più siamo fieri del fatto che il progetto abbia fatto crescere il senso di coesione nella nostra comunità scolastica.”„Mangiare cibi sani a scuola – ha sottolineato Franz Plörer, direttore della Fondazione Vital – è essenziale per diffondere tra i giovani le competenze alimentari che dovranno accompagnarli nell’età adulta”. L’assessore Richard Theiner, dal canto suo, nel proprio intervento ha ricordato la Relazione sanitaria europea del 2005, da cui emerge che le abitudini sane apprese nell’infanzia incidono in modo decisivo sulla salute di tutta la propria vita, e perfino su quella dei propri figli.
Il primo banco di prova del progetto „Una sana ricreazione“, ideato dalla Fondazione Vital, era stata l’iniziativa omonima realizzata già l’anno scorso dall’Istituto professionale per il commercio “Peter Mitterhofer” (LEWIT) di Merano. Ora il progetto è stato esteso a tre scuole superiori del Tirolo e a quattro dell’Alto Adige, vale a dire il Liceo scientifico e l’Istituto tecnico industriale di Merano, l’Istituto per geometri di Bolzano e l’Istituto pluricomprensivo di lingua italiana di Brunico.
Per il Tirolo, invece, hanno partecipato gli istituti politecnici di Lienz e Reutte, l’Istituto tecnico commerciale di Reutte e il Liceo scientifico cattolico di Innsbruck, per un totale di 1.870 alunni coinvolti.
Un aspetto peculiare del progetto è che sono stati gli stessi alunni - insieme ai responsabili interni e ad altri operatori della scuola - a sviluppare e realizzare delle proposte concrete per rendere più sana la pausa scolastica. “Oltre all’aspetto prettamente alimentare della ‘merenda’ consumata – ha ricordato Alexa Nösslinger, referente del progetto per la Fondazione Vital - l’obiettivo era di realizzare iniziative per migliorare il senso di benessere all’interno della scuola e per promuovere un contesto favorevole all’apprendimento, per esempio incoraggiando l’attività fisica, rendendo più accogliente l’ambiente in cui si svolge la pausa, migliorando la comunicazione interpersonale e intessendo rapporti umani improntati al rispetto e alla collegialità.”
Il progetto „Attiviamoci per una pausa sana“, ideato a suo tempo dalla Fondazione Vital come progetto pilota, a questo punto sarà attuato nelle scuole con la collaborazione dei servizi di educazione sanitaria e dell’Assessorato alla famiglia, alla sanità e alle politiche sociali della Provincia di Bolzano.

Richard Theiner e Bernhard Tilg - assessori alla sanità dell’Alto Adige e del Tirolo - i presidi e gli alunni delle scuole coinvolte di qua e di là del Brennero

Manifestazione conclusiva

dott.ssa Michela Morandini
